martedì 13 dicembre 2011

Una Storia Natalizia


Una Storia Natalizia
Di Jelena Kuznecova

Il “Tabacchi” di Lovoleto lampeggiava con le sue luci natalizie. La sua vetrina era ricoperta di articoli da regalo, posaceneri, accendini, qualche figurina, palle con il vetro e i peluche.  Ma il pezzo forte di quella vetrina era  un modellino di montagna, con il chalet e la funivia. C’erano i sciatori minuscoli che, attivati dal meccanismo continuavano a scendere la montagna e risalirvi con la seggiovia. Lo chalet era una piccola casetta uscita dalle favole, tutta innevata, con la luce dentro. Attorno a questa magnifica montagna girava un trenino.
Ogni bambino e ogni adulto rimaneva affascinato davanti quel modellino. Quando “Tabacchi” chiudeva, la proprietaria abbassava le serrande e i bambini cercavano di dare una sbirciatina comunque attraverso i piccoli fori nella serranda stessa.

venerdì 23 settembre 2011

Imparare a scrivere con Stephen King

Se si può dire che un libro ti può cambiare la vita questo è il caso! Questo libro mi ha cambiato la vita.
Su consiglio preziosissimo di un buon amico (già Scrittore) scoprìì il gioiella dei manuali sulla buona scrittura.
Non è un libro di istruzioni ne di compiti. Parzialmente è autobiografia di King, parzialmente il suo parere sulla cattiva e buona scrittura e sulle techniche ulitizzate e poi ci sono consigli e ancora pezzi della sua vita molto preziosi per comprendere l'animo di uno scrittore... di farlo diventare tuo .. adottare e crescere finche non farà parte di te.


giovedì 24 marzo 2011

Rana Invidiosa

Dietro al bosco fatato, oltre ai monti innevati,
Vicino ai prati dorati c’era un stagno malandato.
E dentro lo stagno triste e ombroso
Viveva una rana molto invidiosa.
La rana pensava ai monti innevati
Le quali allegra avrebbe scalati.
La rana pensava ai campi fioriti
Con tanti insetti assai saporiti.
La rana sognava i boschi fatati
Con alberi, muschio, cespugli fruttati.
La rana sognava in ogni momento

Un posto diverso ed era scontenta.
Accadde un giorno sereno e solare

giovedì 20 gennaio 2011

E se la neve fosse magica?

Vorrei che la neve si trasformasse magicamente in ciò che vogliamo. Se fosse possible, allora ogni volta che nevica la genteriverserebbe sulle strade.

Persone che soffrono la fame potrebbero alzare i loro visi verso il cielo ed aprire la bocca desiderando che la neve si trasformi nel cibo.

Chi soffre di solitudinepotrebbe fare un pupazzo di neve, che si trasformerebbe in un amico fedele, che non si scioglierà con i rpimi giorni di primavera e alla vista delle prime difficoltà.

Potremmo vedere la gente giocare a palle di neve solo per augurare a qualcuno l’esaudirsi dei loro desideri. E la neve fresca alla mattina ci porterebbe un sorriso al pensiero che qualcuno ni notte è stato felice.

La bufera di neve non potrà mai metterci in difficoltà perchè più neve c’è, più grandi sono i desideri che potremmo esaudire. E quando andremo a sciare staremo sciando in tutta la sicurezza e tranquillità.

E saremo tristi con l’arrivo della primavera perchè ci saranno altri sei mesi da aspettare purche un paesaggio magico ci ricorda di esprimere un desiderio con la certezza che si esaudisca.