lunedì 31 marzo 2014

Non pensavo...

Non pensavo che uno scrittore Francese potesse cogliere le sfumature dell'animo russo... non pensavo che la storia di Limonov potesse far riemergere alcuni ricordi della mia infanzia eppure Emmanuel Carrere lo ha fatto. Con uno sguardo esterno, straniero verso i Russi come lo è il mio verso gli Italiani.

Con le prime pagine lette quasi d'un fiato, mi sono sorbita una quantità significativa dei ricordi. Ricordai cosa volesse dire essere russi e compresi le sensazioni delle persone sul comunismo, sul regime, sul modo di fare delle mamme e sul come si crescevano i bambini.

Forse sono troppo giovane per ricordarmi certe cose. Perché allora Carrere mi ricordò la mia infanzia in Lettonia e le mie estati passate in Bielorussia?

venerdì 21 marzo 2014

punti di vista.



La bolla sospesa sopra la vita nella quale giacevo è esplosa lasciandomi cadere a terra. In un istante mi ritrovai sommersa di gente, di impegni, di mancanza di tempo...

Non mi sono fatta male, sono solamente stordita. Da lassù, dalla bolla, ho visto com'era fatto il mondo fin dove mi era arrivato l'occhio. Mi era mancato quel mondo e l'osservavo con avidità trovando un nuovo punto di vista.I miei occhi hanno imparato a vedere il mio cuore a desiderare.

lunedì 10 marzo 2014

Jelena per te Masterpiece finisce qui.

Ecco i dodici aspiranti scrittori e la sagoma di Coppola appoggiata lì, inerte, senza la sua famosa e tanto sospirata barba, ma con tanta sobria e sincera (troppo?) critica al nostro minimo passo falso! Che poi è lui quello che mi fa morire dalle risate quando dice che Raffa mi farà a polpette durante il mio ultimo e decisivo Match! :) Con questi paragoni da macelleria mi rendo conto che sotto sotto Massimo è buono. Cerca soltanto di camuffare l'umanità del suo cuore con l'apparenza da sagoma di cartone insensibile agli stimoli. Almeno questo è quello in cui vorrei credere ora che sono fuori e impossibilitata a continuare le mie ricerche.