venerdì 18 novembre 2016

Ancora cinque minuti mamma! #creativemoment 1

Ancora cinque minuti mamma!

"Bob.... Bob alzati!"
le coperte si mossero per un istante e poi niente.
"Bob, quante volte ti ho detto, quando ti chiamo ti devi alzare immediatamente! Oggi è un giorno importante, mi senti?"
Il letto non diede più segni di vita. Bob è ripiombato nel sonno profondo, dolce, avvolgente, pesante come la macchina che piena d'acqua viene attratta verso il fondo del fiume dopo un volo sfortunato dal ponte.
"Bob, ti stanno aspettando! Mannaggia la miseria, svegliati!" la mamma perse la pazienza, camminò a passo pesante fino alla cameretta e tirò con forza le coperte facendo rotolare il ragazzo fino a farlo cadere a terra. E invece di aprire gli occhi e ubbidire al richiamo lui si tirò le coperte addosso e si adagiò con la testa sulle ciabatte.
"Disgraziato!" La madre gli sfilò la scarpa da sotto la testa e la usò per disturbare ulteriormente il ragazzo, raggiungendo finalmente il suo scopo.



"Maaa, ti prego, lasciami in pace!"
"Ti do io la pace, fila sotto la doccia, mettiti quell'abito bello... il primo sulla gruccia nell'armadio e non mi venire a dire poi che non lo trovi... muovi il culo!"
Le coperte si ammucchiarono per terra, Bob finalmente si trascinò fino alla doccia canticchiando una sua canzone. Scriveva testi da quando... da sempre e oggi sarebbe stato un tranquillo giorno di registrazioni con i suoi amici se non fosse per quei rompiscatole della commissione artistica della sua città che hanno voluto dargli un premio.
Al momento la cosa fece piacere- un riconoscimento per quello che sapeva fare meglio, e senza nemmeno lo sbattimento di iscriversi a un concorso o fare provini. Poi però l'entusiasmo si affievolì, un po' per colpa degli amici che lo presero in giro dal momento in cui il suo volto apparve sui manifesti della città sostituendo quelli elettorali, come se fosse un politico importante, lui. Un altro neo a rovinargli la "giornata" fu il fatto che la premiazione si sarebbe svolta nel giorno in cui aveva già preso impegni. Bob non amava cambiare i suoi piani, se c'era da programmare le pulizie di primavera, la registrazione di una canzone o anche un'uscita al cinema con la fidanzata, nemmeno una candidatura al premio Nobel poteva fargli cambiare rotta.
"Eccolo il mio ragazzo!" la madre esaminò il vestito controllando che non fossero rimaste le pieghe o altri segni di una qualunque imperfezione. Infine annui soddisfatta. Aveva adempiuto egregiamente al suo dovere, ora stava a lui fare di tutto per essere all'altezza della situazione.
Già era rimasta delusa per aver scoperto di questo importante riconoscimento non dal suo figlio ma dal fruttivendolo, un simpatico omino baffuto e un po' bassino, da sempre innamorato di lei, che contento di avere finalmente un argomento di cui parlare se ne uscì con un entusiasta
"Congratulazioni Maria! Il ragazzo sta facendo strada!" mentre pesava le pesche e ne aggiungeva altre di nascosto senza metterle in conto. Pensando di fare cosa gradita, quel povero uomo si disperò vedendo la sua splendida musa lasciare improvvisamente la spesa e scappare senza nemmeno dire una parola.
Maria solo allora si accorse dei manifesti e fu uno tale shock che si fermò a bocca aperta a fissare quella faccia da bravo ragazzo di quel disgraziato di suo figlio che non si era nemmeno degnato di avvisarla personalmente.
Perciò quando suo figlio finalmente uscì di casa tirato a lucido e perfettamente in orario, lei sospirò sollevata e sintonizzò la TV sul canale locale. C'era il notiziario, ma presto sarebbe cominciato il programma di premiazione.

Bob, infilate le mani nelle tasche si piantò al centro del marciapiede e inspirò quell'aria di fine estate mista allo smog mattutino.
La giacca vibrò.

"Pronto, sì, sto arrivando!" rimise il telefono nella tasca interna e si avviò in direzione opposta a quella della sala delle premiazioni.
Entro la sera Bob avrebbe finito di registrare un nuovo pezzo con i suoi compagni, come da impegni precedenti, e sua madre avrebbe spento la televisione, asciugato l'unica lacrima a dimostrazione della sua delusione mista a orgoglio per il figlio che era stato comunque premiato nonostante l'assenza sul palco e si sarebbe messa a cucinare la parmigiana di melanzane... come da impegni precedenti.

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